martedì 4 novembre 2008

Marron glacè

Due settimane fa io e mia madre siamo andate nel bosco a cercare un po' di castagne, solo che le più grosse ovviamente erano già state raccolte, ma ugualmente siamo riuscite a portarne a casa un po' di chili di quelle più piccoline. Tra l'altro queste sono di una qualità che si sbucciano benissimo, e la polpa rimane soda, non diventano farinose.

ecco la ricetta:
1kg di marroni o di castagne grosse
500 g di zucchero
1 stecca di vaniglia o essenza liquida di vaniglia

Lavare i marroni e inciderli a croce su entrambi i lati, cercando di non intaccare la polpa. Tuffarli in acqua in ebollizione e lasciarli per 3-4 minuti. Scolarli e sbucciarli. Se la pellicina interna rimane ancora attaccata, tuffarli in un pentolino con acqua bollente pulita e sbucciarli subito.
Una volta sbucciati tutti, metterli in una pentola, coprirli con acqua fredda e porre il tutto sul fuoco. Quando l'acqua bolle, abbassare la fiamma e cuocere per 15 minuti. Dopo 10 minuti però controllare la cottura con un ago: la punta deve penetrare con facilità.
Non appena sono cotti, scolarli e metterli da parte. Mettere in una pentola lo zucchero con 300 g di acqua e la stecca di vaniglia o qualche goccia di essenza. Scaldare e lasciare bollire per 5 minuti. Unire i marroni, contare 1 minuto dalla ripresa dell'ebollizione e spengere. Lasciare riposare nello sciroppo 24 ore.
Il giorno seguente ripetere l'operazione e così il terzo. Il quarto giorno scolare i marroni, disporli su una griglia e lasciarli per 3 ore in luogo tiepido, al riparo dalla polvere.

Per glassare: In un pentolino scaldare 75 g di acqua con 250 g di zucchero. Mescolare finchè non è sciolto e lasciare bollire per 5 minuti. Preparare un pentolino di acqua bollente. Appoggiare i marroni su una forchetta e uno alla volta tuffarli prima nell'acqua, poi nella glassa (non ho capito a che serve tuffarli prima nell'acqua... comunque io non li ho fatti uno alla volta, ma a gruppetti di 3-4 castagne dentro un piccolo colino di metallo). Deporli sulla griglia e metterli in forno acceso a 60° per 3-4 ore.


Il risultato è buono, ma non raggiungono assolutamente la bontà di quelli della pasticceria, e nemmeno la bellezza, in quanto le mie castagnette erano piccoline piccoline, e non grossi marroni!

6 commenti:

Gunther ha detto...

erano castagne non marroni, è un lavoro lungo bisogna provare e riprovare

marta -veganswiss- ha detto...

mi chiedevo proprio come si facevano i marron glacè....ci proverò anche se non sono golosissima dei marron glacè....
ciao
marta

paperino ha detto...

Ciao Marta, sono Davide, il papà di Marta. So che un pò tutti siate rimasti colpiti dalla mia "generosità" ed abbiate inviato alla mia Marta messaggi di ringraziamento e "plauso". Per me è tutto normale poichè generosità ed altruismo hanno sempre fatto parte del mio carattere e del mio modo di essere. Comunque, grazie a voi. Sperando che tu possa leggere al più presto questo mio messaggio, voglio dirti, in tutta franchezza, che non riesco a comprendere soprattutto te, in questi momenti. Sai benissimo che mia figlia stia facendo avanti e indietro per il suo pseudo ed alquanto anomalo oltre che faticoso trasloco. Ora, premesso che mi rendo conto che tu abbia i tuoi impegni, mi e ti chiedo (poichè Marta essendo molto orgogliosa non chiede!) ma non riesci a capire che Marta, mia figlia, si spaccando il sederino e la schiena con questo cacchio di trasloco così fatto? E non pensi che potresti darle una mano visto che guidi, a prescindere dalla compatibilità di orari? In fondo esistono anche i fine settimana nei quali, mi pare, non avete lezione. Io so che vi volete bene e vi rispettate tanto, ma poichè si dice che "i veri amici si vedono nel momento del bisogno" non credi che questo sia uno di quelli? Un piccolo sforzo da parte tua non sarebbe una cattiva idea, lei, come me, lo farebbe. Ciao a presto, Davide

scriccia ha detto...

Caro Davide, mi dispiace davvero che tu possa pensare questo di me. Pensarmi come una persona disattenta nei confronti di Marta, e magari anche un po' egoista che non voglia perdere proprio "prezioso" tempo per aiutarla.
Forse pensi questo perchè non sei qui con noi e non sai quante volte gliel'ho detto che sarei andata volentierissimo ad aiutarla per farle fare meno viaggi. Gliel'ho ripetuto parecchie volte, Marta potrà confermare.
Poi però se lei non mi ha mai chiesto aiuto non penso che sia questione di orgoglio dopo che le ho dato la mia disponibilità più volte. Potrei capire non glielo avessi mai detto, magari le avrebbe potuto scocciare chiedermelo di sua spontanea volontà, non so.

Io quindi che cosa avrei dovuto fare? Presentarmi sotto casa a sua insaputa? Obbligarla? Non lo so... è che poi mi baso anche su me stessa, e a volte evito di essere troppo insistente per evitare di essere invadente, dato che secondo me l'invadenza è fastidiosa. E quindi dopo averglielo chiesto già parecchie volte, ho semplicemente pensato che forse le tornava meglio così. E data la nostra amicizia, spero che a questo punto l'orgoglio (per queste cose poi!!) sia abbastanza basso, da permetterle di chiedermi aiuto se ha bisogno.

Ci sono rimasta male di questo commento, mi è sembrato un po' gratuito senza sapere prima come sono andati fatti. Spero che ci ripenserai su quanto hai scritto. A presto, Marta

paperino ha detto...

Ciao Marta ti ho scritto una lunga lettera ma, non riesco a capire perchè non ti arrivi, poichè è tardi, ci riproverò domani, desidero scusarmi e chiarire quali fossero le mie intenzioni, ciao, a domani, Davide

scriccia ha detto...

Ciao Davide... non me la riscrivi la lettera?